IL CASO AYOTZINAPA A 22 MESI DAL 26 SETTEMBRE 2014: INTERVISTA A JOHN GIBLER

Torniamo a parlare del caso di Ayotzinapa, dei 43 studenti scomparsi 22 mesi fa e lo facciamo con John Gibler, giornalista indipendente.

22 mesi dopo i fatti di Ayotzinapa, nella notte tra il 26 e il 27 settembre, cosa sappiamo e a che punto sono le indagini ufficiali?

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PUBBLICA, LAICA, GRATUITA E, ANCORA, COMBATTIVA: L’UNIVERSITA’ NAZIONALE AUTONOMA DEL MESSICO

Scendendo nel sud di Città del Messico, lungo la linea 3 della metropolitana, si arriva alla fermata “Copilco”. La stazione successiva si chiama “Universidad”. Entrambe vanno bene per andare alla UNAM, ovvero la più grande università del Messico e dell’intero Latinoamerica. Tanto grande da necessitare di 12 linee di autobus interne. Così grande da ospitare al suo interno lo Stadio Olimpico Universitario, già sede delle olimpiadi del 1968 e delle storiche proteste sul podio dei 200 metri piani maschili e del corpo libero femminile, che oggi è il campo da gioco de Los Pumas, squadra di calcio che milita nella massima serie messicana.

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Ultimi sette intensi giorni in Messico, riassunto ed interviste

Settimana intensa in Messico.

Prima la triste notizia della morte del 98enne Don Félix Serdán Nájera, dal 1942 membro delle resistenze campesine assieme a Ruben Jaramillo ded esponente delle lotte sociali fino all’ultimo suo respiro. Nel 1994 l’EZLN lo nomina maggiore onorario. Don Felix descrisse lo zapatismo già nel 1994 come la continuazione delle battaglie iniziate dai Generali Zapata e Jaramillo.

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Acteal 16 anni di ferite ancora aperte

16 anni fa a quest’ora qualcuno si stava preparando a fare una mattanza.

E’ la sera del 22 dicembre del 1997, nella comunita’ indigena tzotziles di Acteal, Los Altos Chiapas, si stanno preparando al Natale.
Acteal fa parte del gruppo indigeno Las Abejas. Cristiani pacifisti per la pace e la giustizia sociale contro il neoliberismo. I Las Abejas nascono nel 1992 e dopo l’inizio della lotta zapatista solidarizzano con i principi dell’EZLN e hanno fatto e fanno tutt’ora percorsi comuni ma in autonomia.

La comunita’ di Acteal e’ riunita in preghiera nella piccola chiesa posta ai margini. Arriva un consistente gruppo di paramilitari che inizia a sparare. Gli indigeni scappano. 45 vengono raggiunti e uccisi. Alcune donne sono incinta. Gli assassini aprono loro la pancia con il machete per tirare fuori il feto.

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