Prima Parte: UNA DICHIARAZIONE…  PER LA VITA.

1 gennaio dell’anno 2021.

AI POPOLI DEL MONDO:

ALLE PERSONE CHE LOTTANO IN EUROPA:

SORELL@ E COMPAGN@:

Durante questi mesi, ci siamo mess@ in contatto con vari mezzi.  Siamo donne, lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, transgender, travestiti, transessuali, intersessuali, queer e altro ancora, uomini, gruppi, collettivi, associazioni, organizzazioni, movimenti sociali, popoli originali, associazioni di quartiere, comunità e un lungo eccetera che ci da identità. Continua a leggere Prima Parte: UNA DICHIARAZIONE…  PER LA VITA.

L’EZLN CHIUDE I CARACOLES A CAUSA DEL CORONAVIRUS ED INVITA A NON ABBANDONARE LE LOTTE IN ATTO

COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDANCIA GENERALE DELL’ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE

MESSICO

16 MARZO 2020

AL POPOLO DEL MESSICO:
AI POPOLI DEL MONDO:
AL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO – CONSIGLIO INDIGENO DI GOVERNO:
ALLA SEXTA NAZIONALE E INTERNAZIONALE:
ALLE RETI DI RESISTENZA E RIBELLIONE:

SORELLE, FRATELLI, HERMANOAS:
COMPAGNI, COMPAGNE, COMPAÑEROAS: Continua a leggere L’EZLN CHIUDE I CARACOLES A CAUSA DEL CORONAVIRUS ED INVITA A NON ABBANDONARE LE LOTTE IN ATTO

Per la Difesa dei Territori e della Madre Terra

Testo di Alejandra

Più di 40 collettivi provenienti da diversi stati della Repubblica Messicana, dalla zona del Cauca in Colombia, dal Kurdistan e dai territori Mapuche, si sono riuniti per il Forum per la Difesa del Territorio e della Madre Terra, organizzato dal Congresso Nazionale Indigeno e dall’EZLN lo scorso 21 e 22 dicembre, presso l’Università della Terra – CIDECI, oggi diventato il nuovo Caracol zapatista Jacinto Canek.

Durante i due giorni dell’evento, le organizzazioni e i collettivi hanno condiviso le dinamiche di sfruttamento attraverso le quali le imprese e lo Stato cercano di appropriarsi o di imporsi nei loro territori, ma anche le strategie di difesa e lotta che hanno generato nelle loro comunità per fronteggiare – come lo chiamano loro – il mostro capitalista. Continua a leggere Per la Difesa dei Territori e della Madre Terra

Tulan Ka’u, Cavallo Forte [Fotoreportage]

‘Una Balena sulle Montagne’, questo il titolo del comunicato con cui è stata annunciata la seconda edizione del festival del cinema zapatista e i numerosi eventi che seguiranno in questo mese di dicembre, tra cui il festival di danza, l’incontro in difesa della terra e il secondo ‘encuentro internacional de mujeres’.

 

La balena che ha sfidato le leggi fisiche terrestri per atterrare nell’altipiano del sudest messicano è un immenso auditorium di legno sulla cui cima svetta una stella rossa. Arrivando da San Cristobal de las Casas al nuovo Caracol Tulan Ka’u, Cavallo Forte, il cetáceo architettonico non è l’unico elemento surreale che ci spiazza. Lungo il tragitto in furgoncino, durato poco meno di due ore, ci hanno accompagnato centinaia di bambini, bambine, donne, uomini, anziani e anziane partecipanti di un’infinita staffetta in cui centinaia di torce infuocate vengono passate di mano in mano tra diverse città chiapaneche. Continua a leggere Tulan Ka’u, Cavallo Forte [Fotoreportage]

Samir Vive. 527 anni di resistenza indigena. [galleria foto]

Il 12 ottobre è la data con cui in Europa si ricorda la cosiddetta ‘Scoperta dell’America’. Da questa parte dell’oceano si commemora l’inizio della resistenza dei popoli indigeni davanti al saccheggio e il genocidio della conquista. Quest’anno si contano 527 anni di lotta. Sì perché ancora oggi le multinazionali e le grandi imprese, europee e non, continuano a saccheggiare i territori e a sfruttare le risorse su cui fanno affidamento le comunità dei popoli originari. Dall’Amazzonia alle coste del Golfo del Messico, dagli appezzamenti di terra in Patagonia alle fonti d’acqua del Mesoamerica. I grandi imprenditori vedono profitti e speculazione dove i popoli millenari sono riusciti a mantenere uno stile di vita rispettoso dell’ambiente e delle risorse naturali.

Quest’anno, il 12 ottobre, è anche la giornata di mobilitazione in memoria di Samir Flores, fondatore della Radio Comunitaria di Amiltzinko e leader dentro il fronte FPDTA che riunisce varie comunità dello stato di Morelo, Tlaxcala e Puebla che resistono per difendere la terra e l’acqua nei loro territori. Il 20 febbraio del 2019 è stato assassinato davanti a casa sua. Dieci giorni prima, il 10 di febbraio, si era esposto partecipando a una protesta durante un incontro del neo-eletto presidente Lopez Obrador che promuoveva un referendum locale a proposito della costruzione di una centrale termo-elettrica. Samir portava uno striscione con scritto che le comunità avevano già cancellato il progetto energetico perché dannoso per la loro salute e il loro territorio. Il presidente Obrador, salito in carica da poche settimane, aveva tradito le sue stesse promesse e assicurazioni fatte durante la campagna elettorale esprimendosi a favore della termo-elettrica ed etichettando come conservatori i detrattori dell’impianto.

Durante la mobilitazione internazionale lanciata dal Congresso Nazionale Indigeno, si è cercato di dare visibilità alle diverse lotte contro i mega-progetti che il nuovo governo propone come opportunità di sviluppo per le zone rurali del paese, tra cui il Tren Maya, il corridoio trans-istmico, il Progetto Integrale Morelos (di cui faceva parte la termo-elettrica criticata da Samir) e molti altri. A Città del Messico, la manifestazione è iniziata davanti al monumento di Cristoforo Colombo, simbolo dell’inizio del saccheggio e dello sfruttamento capitalista del territorio. Tra i cartelli e gli striscioni tanti riferimenti ad altre lotte per l’autonomia e la difesa della terra. Chi ricordava Berta Caceres e chi denunciava il caso del Lonko Facundo, combattente mapuche che si trova in carcere per il suo impegno politico. Tanta solidarietà alla resistenza kurda in Rojava e molti cori in sostegno del popolo ecuadoriano. Nell’attuale contesto continentale, le organizzazioni indigene sembrano essere la voce preponderante tra chi si oppone al modello extravvisita e neo-liberista, riuscendo a proporre un’analisi e delle pratiche di lotta che mettono in crisi gli interessi economici delle grandi imprese e per questo subiscono una repressione violenta, in alcuni casi, come in quello di Samir Flores, mortale.