Grazie allo zapatismo…

Los de Abajo – Grazie allo zapatismo…
Gloria Muñoz Ramírez

Grazie all’insurrezione zapatista di 20 anni fa, le comunità indigene che decisero di prendere un’altra strada e cercare nuove possibilità senza le vie istituzionali, sono meno povere e più libere. Questi popoli, come due decenni fa, continuano a provocare le belle coscienze, le stesse che nel 1994 li accusarono di essere stranieri, guerriglieri superati e perfino narcos. Oggi, né più né meno e senza alcun pudore, li si accusa della povertà dei popoli indio.

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Delle prime accuse gli zapatisti si liberarono rapidamente Continue reading Grazie allo zapatismo…

Quando i morti tacciono a voce alta (Rewind 1)

 (Nel quale si riflette sulle/sugli assenti, le biografie, narra il primo incontro di Durito col Gatto-Cane, e parla di altri temi che non fanno al caso, o cosa, come detterà il post scriptum impertinente)
Novembre-Dicembre 2013
A me pare che abbiamo fatto molta confusione sulla questione della Vita e della
Morte. Mi sembra che quella che chiamano la mia ombra qui sulla terra, sia la mia
autentica sostanza. Mi pare che, guardando le cose spirituali, siamo
come ostriche che osservano il sole attraverso l’acqua e pensano che
l’acqua torbida sia la più fine delle atmosfere. Mi sembra che il mio corpo
non sia altro che le azioni del mio essere migliore. Di fatto, che si prenda il mio corpo
chiunque voglia, che se lo prenda, dico: non sono io.
Herman Melville “Moby Dick”.
Da molto tempo sostengo che la maggioranza delle biografie non sono altro che una menzogna documentata, e a volte, non sempre, ben scritta. Il biografo medio ha una convinzione previa ed il margine di tolleranza è molto ridotto, se non inesistente. Con questa convinzione comincia a frugare nel puzzle di una vita che gli è estranea (per questo il suo interesse nel fare la biografia), e raccoglie i pezzi falsi che gli permettano di documentare la propria convinzione, non la vita recensita.

Dichiarazione di guerra

Los de Abajo
Gloria Muñoz Ramírez
Tutto è cominciato con una dichiarazione di guerra. L’ultima opzione, dissero, ma una guerra. Molti allora dissero che tutto fu simbolico, che le armi non importavano, che non si trattava di un esercito regolare, bensì di un gruppo di pezzenti con fucili di legno. Ma ci fu e c’è una guerra. Si presero allora sette città, si aprirono le porte delle prigioni stracolme di indigeni innocenti, si distrussero i palazzi municipali, simboli del potere e dell’ignominia; si recuperarono terre, proprietà e bestiame in possesso di proprietari terrieri e cacicchi; si disarmarono poliziotti e guardias blancas; si fece un prigioniero di guerra.

Subcomandante Marcos: Rewind 2

REWIND 2:

Dicembre 2013
“Uno sa di essere morto quando le
cose che lo circondano hanno smesso di
morire.”
Elías Contreras
Professione: Commissione di Investigazione dell’EZLN
Stato Civile: Defunto.
Età: 521 anni e più.
descargaÈ l’alba, e se me lo domandassero, ma non l’hanno fatto, direi che il problema con i morti sono i vivi.
Perché poi generalmente si scatena la disputa assurda, oziosa e indignante sulla loro assenza.
Quel “io li ho conosciuti-visti-mi hanno detto” è soltanto l’alibi per nascondere il “io sono l’amministratore di quella vita perché amministro la sua morte”.
Qualcosa come il “copyright”della morte, convertita dunque in mercanzia che si possiede, si scambia, circola e viene consumata. Per questo esistono perfino istituzioni: libri storiografici, biografie, musei, effemeridi, tesi, giornali, riviste e dibattiti.

2 comunicazioni importanti: Subcomandante Insurgente Moises

Ultimo comunicato del Subcomandante Insurgente Moises. Testo originale e a seguire la traduzione in Italiano.IMG_1109[1]19 de Diciembre del 2013.

Compañeras y compañeros:

Les escribe el Subcomandante Insurgente Moisés para darles de conocer dos avisos: Continue reading 2 comunicazioni importanti: Subcomandante Insurgente Moises