L’EZLN CHIUDE I CARACOLES A CAUSA DEL CORONAVIRUS ED INVITA A NON ABBANDONARE LE LOTTE IN ATTO

COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDANCIA GENERALE DELL’ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE

MESSICO

16 MARZO 2020

AL POPOLO DEL MESSICO:
AI POPOLI DEL MONDO:
AL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO – CONSIGLIO INDIGENO DI GOVERNO:
ALLA SEXTA NAZIONALE E INTERNAZIONALE:
ALLE RETI DI RESISTENZA E RIBELLIONE:

SORELLE, FRATELLI, HERMANOAS:
COMPAGNI, COMPAGNE, COMPAÑEROAS: Continue reading L’EZLN CHIUDE I CARACOLES A CAUSA DEL CORONAVIRUS ED INVITA A NON ABBANDONARE LE LOTTE IN ATTO

Per la Difesa dei Territori e della Madre Terra

Testo di Alejandra

Più di 40 collettivi provenienti da diversi stati della Repubblica Messicana, dalla zona del Cauca in Colombia, dal Kurdistan e dai territori Mapuche, si sono riuniti per il Forum per la Difesa del Territorio e della Madre Terra, organizzato dal Congresso Nazionale Indigeno e dall’EZLN lo scorso 21 e 22 dicembre, presso l’Università della Terra – CIDECI, oggi diventato il nuovo Caracol zapatista Jacinto Canek.

Durante i due giorni dell’evento, le organizzazioni e i collettivi hanno condiviso le dinamiche di sfruttamento attraverso le quali le imprese e lo Stato cercano di appropriarsi o di imporsi nei loro territori, ma anche le strategie di difesa e lotta che hanno generato nelle loro comunità per fronteggiare – come lo chiamano loro – il mostro capitalista. Continue reading Per la Difesa dei Territori e della Madre Terra

Tulan Ka’u, Cavallo Forte [Fotoreportage]

‘Una Balena sulle Montagne’, questo il titolo del comunicato con cui è stata annunciata la seconda edizione del festival del cinema zapatista e i numerosi eventi che seguiranno in questo mese di dicembre, tra cui il festival di danza, l’incontro in difesa della terra e il secondo ‘encuentro internacional de mujeres’.

 

La balena che ha sfidato le leggi fisiche terrestri per atterrare nell’altipiano del sudest messicano è un immenso auditorium di legno sulla cui cima svetta una stella rossa. Arrivando da San Cristobal de las Casas al nuovo Caracol Tulan Ka’u, Cavallo Forte, il cetáceo architettonico non è l’unico elemento surreale che ci spiazza. Lungo il tragitto in furgoncino, durato poco meno di due ore, ci hanno accompagnato centinaia di bambini, bambine, donne, uomini, anziani e anziane partecipanti di un’infinita staffetta in cui centinaia di torce infuocate vengono passate di mano in mano tra diverse città chiapaneche. Continue reading Tulan Ka’u, Cavallo Forte [Fotoreportage]

Samir Vive. 527 anni di resistenza indigena. [galleria foto]

Il 12 ottobre è la data con cui in Europa si ricorda la cosiddetta ‘Scoperta dell’America’. Da questa parte dell’oceano si commemora l’inizio della resistenza dei popoli indigeni davanti al saccheggio e il genocidio della conquista. Quest’anno si contano 527 anni di lotta. Sì perché ancora oggi le multinazionali e le grandi imprese, europee e non, continuano a saccheggiare i territori e a sfruttare le risorse su cui fanno affidamento le comunità dei popoli originari. Dall’Amazzonia alle coste del Golfo del Messico, dagli appezzamenti di terra in Patagonia alle fonti d’acqua del Mesoamerica. I grandi imprenditori vedono profitti e speculazione dove i popoli millenari sono riusciti a mantenere uno stile di vita rispettoso dell’ambiente e delle risorse naturali.

Quest’anno, il 12 ottobre, è anche la giornata di mobilitazione in memoria di Samir Flores, fondatore della Radio Comunitaria di Amiltzinko e leader dentro il fronte FPDTA che riunisce varie comunità dello stato di Morelo, Tlaxcala e Puebla che resistono per difendere la terra e l’acqua nei loro territori. Il 20 febbraio del 2019 è stato assassinato davanti a casa sua. Dieci giorni prima, il 10 di febbraio, si era esposto partecipando a una protesta durante un incontro del neo-eletto presidente Lopez Obrador che promuoveva un referendum locale a proposito della costruzione di una centrale termo-elettrica. Samir portava uno striscione con scritto che le comunità avevano già cancellato il progetto energetico perché dannoso per la loro salute e il loro territorio. Il presidente Obrador, salito in carica da poche settimane, aveva tradito le sue stesse promesse e assicurazioni fatte durante la campagna elettorale esprimendosi a favore della termo-elettrica ed etichettando come conservatori i detrattori dell’impianto.

Durante la mobilitazione internazionale lanciata dal Congresso Nazionale Indigeno, si è cercato di dare visibilità alle diverse lotte contro i mega-progetti che il nuovo governo propone come opportunità di sviluppo per le zone rurali del paese, tra cui il Tren Maya, il corridoio trans-istmico, il Progetto Integrale Morelos (di cui faceva parte la termo-elettrica criticata da Samir) e molti altri. A Città del Messico, la manifestazione è iniziata davanti al monumento di Cristoforo Colombo, simbolo dell’inizio del saccheggio e dello sfruttamento capitalista del territorio. Tra i cartelli e gli striscioni tanti riferimenti ad altre lotte per l’autonomia e la difesa della terra. Chi ricordava Berta Caceres e chi denunciava il caso del Lonko Facundo, combattente mapuche che si trova in carcere per il suo impegno politico. Tanta solidarietà alla resistenza kurda in Rojava e molti cori in sostegno del popolo ecuadoriano. Nell’attuale contesto continentale, le organizzazioni indigene sembrano essere la voce preponderante tra chi si oppone al modello extravvisita e neo-liberista, riuscendo a proporre un’analisi e delle pratiche di lotta che mettono in crisi gli interessi economici delle grandi imprese e per questo subiscono una repressione violenta, in alcuni casi, come in quello di Samir Flores, mortale.

IL MESSICO RICORDA IL 2 OTTOBRE 1968

By Giampa

La storia è rossa.

Il 2 ottobre è una data cruciale in Messico, ricorre il massacro di piazza delle Tre Culture del 1968. Più di 300 studenti uccisi dal fuoco dei militari durante una manifestazione contro la repressione dello stato che aveva mandato i soldati a occupare l’Università principale di Città del Messico.

Sono passati 51 anni, ma la ferita è tutt’altro che chiusa. Continue reading IL MESSICO RICORDA IL 2 OTTOBRE 1968