UNO SPUNTO D’ANALISI CRITICA SUL PROSEGUIMENTO DEL CAMMININO DI CIG, CNI ED EZLN

Abbiamo partecipato con lo scritto di un nostro compagno all’analisi e valutazione richiesta dal CNI e dall’EZLN per ragionare sulla campagna di raccolta firme di Marichuy e i progressi del CIG. L’analisi è figlia della geografia e del calendario, guarda al Messico ma può offrire spunti importanti anche per chi fa politica in altre latitudini e longitudini. Buona lettura. 20ZLN

Le firme raccolte sono poche?Sono tante? Non lo so. Sicuramente non sono state sufficienti da un lato, ma sono un punto di partenza dall’altro. E non lo penso solo io, anche nella discussione del collettivo 20ZLN (Italia) più volte è uscita una divergenza sul valore numerico. Significa forse che non è così interessante dire se sono state tante o poche. Sicuramente non è stato un dramma. È un dato che deve far riflettere.

Scrivo mentre da lontano osservo, ascolto e guardo il seminario in corso al CIDECI. Mi pare di cogliere tra i molti interventi qualcosa di importante. Più importante di altre iniziative organizzate nell’ultimo periodo dall’EZLN. E dal CNI. Continue reading UNO SPUNTO D’ANALISI CRITICA SUL PROSEGUIMENTO DEL CAMMININO DI CIG, CNI ED EZLN

FRAYBA DENUNCIA RIESCO DI SGOMBERO PER BASI DI APPOGGIO ZAPATISTE

Il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de Las Casas A.C. dispone di informazioni riguardo lo spostamento forzato di 90 famiglie tsotsiles della comunita’ di Koko’, municipio di Aldama, Chiapas, Messico, lo scorso 24 marzo del 2018, causato da azioni violente da parte di un gruppo armato proveniente da Manuel Utrilla, Chenalhò. Le famiglie sono disperse nella montagna, senza condizioni di sicurezza né di assistenza umanitaria che garantirebbero i loro diritti come popolo indigeno sfollato.

Inoltre, anche famiglie delle Basi d’Appoggio dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (BAEZLN) delle comunita’ del municipio di Aldama e dei territori di Manuel Utrilla, Chenalho, sono a grave rischio di sgombero forzato in seguito a minacce alla loro vita, integrita’ e sicurezza subite dello stesso gruppo armato che provoco’ lo sfollamento, il 20 marzo 2018, di 145 famiglie tsotsiles di Tabak, Aldama. Continue reading FRAYBA DENUNCIA RIESCO DI SGOMBERO PER BASI DI APPOGGIO ZAPATISTE

La Commissione Sexta dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale convoca al CONVERSATORIO (o semenzaio): “Sguardi, Ascolti e Parole: Proibito Pensare?”

ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE.

Commissione Sexta dell’EZLN.

Messico.

Marzo 2018

Alle persone, gruppi, collettivi ed organizzazioni che, in tutto il mondo, hanno compreso e fatto propria l’iniziativa del Consiglio Indigeno di Governo e della sua portavoce:

Alla Sexta nazionale e internazionale:

A chi ha firmato per la portavoce del Consiglio Indigeno di Governo:

CONSIDERANDO CHE:

Primo ed unico:

La Famiglia Felice.

Un villaggio, o città, o come si chiami. Un luogo del mondo. Un muro. Incollato alla rugosa superficie del grande muro, un poster, cartellone, o una cosa così. Nell’immagine, un uomo e una donna sorridono ad una tavola traboccante di cibo. Accanto alla coppia, una bambina sorride; di lato, un bambino mostra la sua brillante dentatura. Su di essi, a lettere grandi e intimidatorie, si legge “LA FAMIGLIA FELICE”. Il cartellone è ormai vecchio, con la patina del tempo a spegnere i colori che, supponiamo, una volta fossero brillanti e, si potrebbe dire, felici. Mani anonime hanno aggiunto su dei foglietti di carta: “La famiglia felice è felice solo con la benedizione del divino”; “No alla famiglia omosessuale, a morte i froci e le lesbiche!”; “È la maternità a rendere felice la donna”; “Si stappano tubi. Preventivi senza impegno”; “Si affitta casa felice per famiglia felice. Astenersi famiglie infelici”.

Di fronte, sul marciapiede ai piedi del muro, la gente va e viene senza prestare attenzione all’immagine sbiadita. Ogni tanto, qualcuno sembra schiacciato da un pezzo caduto dal muro decrepito. Vero, questi crolli parziali si verificano con sempre più frequenza. Pezzi di muro si staccano e schiacciano a volte una sola persona o un piccolo gruppo, a volte comunità intere. La commozione tra la moltitudine dura solo pochi istanti, poi riprende la sua strada sotto lo sguardo pallido della famiglia felice.

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PAROLE A NOME DELLE DONNE ZAPATISTE ALL’INIZIO DEL PRIMO INCONTRO INTERNAZIONALE, POLITICO, ARTISTICO, SPORTIVO E CULTURALE DELLE DONNE CHE LOTTANO.

8 marzo 2018. Caracol della zona Tzots Choj.

BUONGIORNO SORELLE DEL MESSICO E DEL MONDO:

BUONGIORNO COMPAGNE DELLA SEXTA NAZIONALE E INTERNAZIONALE:

BUONGIORNO COMPAGNE DEL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO E DEL CONSIGLIO INDIGENO DI GOVERNO:

BUONGIORNO COMPAGNE COMANDANTI, BASI DI APPOGGIO, AUTORITÀ AUTONOME, RESPONSABILI DI AREA, MILIZIANE E INSURGENTAS:

PRIMA DI TUTTO, VOGLIAMO INVIARE UN GRANDE ABBRACCIO ALLA FAMIGLIA DELLA COMPAGNA DELLA BASSA CALIFORNIA SUD, ELISA VEGA CASTRO, DELLE RETI DI SUPPORTO AL CONSIGLIO INDIGENO DI GOVERNO, CHE È MORTA MENTRE ACCOMPAGNAVA LA DELEGAZIONE DEL CIG IL 14 FEBBRAIO SCORSO. Continue reading PAROLE A NOME DELLE DONNE ZAPATISTE ALL’INIZIO DEL PRIMO INCONTRO INTERNAZIONALE, POLITICO, ARTISTICO, SPORTIVO E CULTURALE DELLE DONNE CHE LOTTANO.

PROIBITO VOTARE PER UN’INDIGENA

María de Jesús Patricio non ha ottenuto la registrazione come candidata indipendente alle elezioni per la presidenza del Messico. Tuttavia, la causa a favore delle minoranze e contro la discriminazione continuerà con l’obiettivo di cambiare il paese.
Articolo di Juan Villoro, tratto e tradotto dal New York Times https://www.nytimes.com/es/2018/02/24/opinion-villoro-marichuy/
 
CITTÀ DEL MESSICO – Il 14 febbraio un furgone attraversava il deserto di Vizcaíno a Sud della Bassa California. Erano le 15.30 del pomeriggio, dopo pranzo, faceva un caldo terribile sull’Autostrada Federale 1 che non ha curve e intorpidisce pericolosamente. Tutto pareva cospirare a favore del rischio, ma la carovana non poteva fermarsi.

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