Acteal 16 anni di ferite ancora aperte

16 anni fa a quest’ora qualcuno si stava preparando a fare una mattanza.

E’ la sera del 22 dicembre del 1997, nella comunita’ indigena tzotziles di Acteal, Los Altos Chiapas, si stanno preparando al Natale.
Acteal fa parte del gruppo indigeno Las Abejas. Cristiani pacifisti per la pace e la giustizia sociale contro il neoliberismo. I Las Abejas nascono nel 1992 e dopo l’inizio della lotta zapatista solidarizzano con i principi dell’EZLN e hanno fatto e fanno tutt’ora percorsi comuni ma in autonomia.

La comunita’ di Acteal e’ riunita in preghiera nella piccola chiesa posta ai margini. Arriva un consistente gruppo di paramilitari che inizia a sparare. Gli indigeni scappano. 45 vengono raggiunti e uccisi. Alcune donne sono incinta. Gli assassini aprono loro la pancia con il machete per tirare fuori il feto.

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Un anno fa la fine del mondo comincio’ in silenzio

Secondo l’interpretazione di un’antica profezia Maya il mondo, per come lo abbiamo conosciuto, sarebbe dovuto terminare il 21 dicembre 2012. Tanti libri venduti, serivizi newage di fine telegiornale ma ancora una volta niente apocalisse.

Secondo lo sguardo di un autotrasportatore di Ocosingo la mattina del 21 dicembre 2012, quando dopo sette mesi di assenza, gli zapatisti tornarono a marciare. Continue reading Un anno fa la fine del mondo comincio’ in silenzio

La prima corrispondenza, la prima intervista fissata, incontri interessanti

Sono le 2 del mattino. Giornata lunga.
Si inizia presto alle 7.00 un po’ di lavoro al sito ma soprattutto si affronta l’arrivo della famosa maledizione di Montezuma, un passaggio fondamentale per/in ogni viaggio in Messico.

Alle 9.00 ora locale, 16 ora italiana facciamo la prima corrispondenza con Radio Onda D’Urto (la radio e’ in campagna abbonamenti, si potrebbe fare un bel regalo di natale e regalare un bell’abbonamento alla mamma no?).

Usciamo e girano per San Cristobal, giriamo un angolo e…….. IMG_1113[1] Continue reading La prima corrispondenza, la prima intervista fissata, incontri interessanti

2 comunicazioni importanti: Subcomandante Insurgente Moises

Ultimo comunicato del Subcomandante Insurgente Moises. Testo originale e a seguire la traduzione in Italiano.IMG_1109[1]19 de Diciembre del 2013.

Compañeras y compañeros:

Les escribe el Subcomandante Insurgente Moisés para darles de conocer dos avisos: Continue reading 2 comunicazioni importanti: Subcomandante Insurgente Moises

Piante chiare come il cuore dell’abocado, alberi scuri come la sua buccia

La nostra meta si trova a quota 2800 slm, eppure solo quando siamo a un passo da San Andrés il paesaggio intorno si fa “montano”. Lo sguardo europeo si fonda su regole da sussidiario: condomini e industrie in città, paesi e agricoltura in campagna, borghi e latifoglie in collina, baite e conifere in montagna. Al di sopra della linea dei 1800 la vegetazione alpina si fa naniforme. La latitudine equatoriale sovverte ogni nostra facile convenzione: qui crescono alberi dove da noi resistono solo i licheni e resistono uomini dove da noi crescono solo impianti di risalita.

La strada per Oventic sale tortuosa in questo territorio cangiante: lembi di prato muschiato e lingue di mais interrompono la linea fitta di piante chiare come il cuore dell’abocado e alberi scuri come la sua buccia. Il Caracol numero due fa di nome Oventic e ha per sottotitolo Corazon centrico de los zapatistas delante del mundo. 20131219_105125

Il cancello d’ingresso, pittato di rosso e nero, appare sul ciglio della strada annunciato da un paio di cartelli in stile “benvenuti in territorio zapatista e non dimenticate che qui il popolo governa in autonomia”. Continue reading Piante chiare come il cuore dell’abocado, alberi scuri come la sua buccia